SISTEMAZIONE DEI BACINI IDROGRAFICI

Crediti: 
12
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Conoscenze e capacità di comprendere:
Al termine dell’insegnamento lo Studente avrà completato la preparazione riguardante le discipline che trattano la difesa idraulica del territorio sia montano che di pianura.

Competenze:
Lo Studente sarà in grado di stimare le grandezze di riferimento di eventi di piena, di individuare e dimensionare le più opportune opere di difesa e di controllo.
Lo Studente sarà in grado di utilizzare modelli di propagazione delle piene e di implementare modelli idrologici.

Autonomia di giudizio:
Le conoscenze acquisite consentiranno allo Studente di valutare progetti sviluppati da terzi nei campi oggetto dell’insegnamento.

Capacità comunicative:
Lo studente sarà in grado di presentare in maniera chiara ed efficace i risultati di elaborazioni di dati, di modellazioni numeriche e di progetti mediante l’utilizzo di tavole grafiche, tabelle e testi.

Prerequisiti

E’ utile avere una conoscenza del pacchetto Office.
E’ utile avere una conoscenza di CAD.

Contenuti dell'insegnamento

Richiami ed approfondimenti di idrologia. Metodi di stima dei volumi di piena; determinazione degli idrogrammi sintetici per sezioni strumentate e non.
Cenni sulla normativa dighe e per la difesa del suolo. Le fasce di pertinenza fluviale. Le sistemazioni dei torrenti.
Propagazione delle piene fluviali: Modelli di moto vario a base idrologica: teoria, taratura ed applicazione del metodo Muskingum. Modelli di moto vario a base idraulica: ipotesi di base ed equazioni di De Saint Venant; condizioni iniziali ed al contorno per correnti sub-critiche e supercritiche; risoluzione delle equazioni: metodo delle caratteristiche, metodi alle differenze finite (espliciti ed impliciti), criterio di stabilità di Courant-Fredrichs-Lewy.
Granulometria dei sedimenti. Inizio del movimento: abaco di Shields. Formule di trasporto solido. Briglie selettive. Erosioni localizzate alla base delle pile ed alle spalle dei ponti.
Le scale di risalita della fauna ittica. Tipologie, dimensionamento e verifica.
La sistemazione dei corsi d’acqua ed il controllo delle piene. Opere longitudinali (arginature, difese di sponda) e trasversali (briglie, soglie, pennelli)
Sistemi di controllo delle piene. Provvedimenti strutturali: sistemazioni idraulico-forestali, arginature, sistemazioni d’alveo, scolmatori, diversivi, serbatoi, casse di espansione. Provvedimenti non strutturali: zonazione delle aree inondabili.

Bibliografia

Lucidi proiettati durante le lezioni, appunti, testi e dati per lo svolgimento delle esercitazioni (disponibili su piattaforma web learning di ateneo: lea.unipr.it)
Maione U., “Le piene fluviali”, La Goliardica Pavese, 1995 (Disponibile in Biblioteca).
Moisello U., “Idrologia Tecnica”, La Goliardica Pavese, 1998 (Disponibile in Biblioteca).
Da Deppo L., Datei C. e Salandin P., “Sistemazione dei corsi d’acqua”, Libreria Cortina, Padova, 2004 (Disponibile in Biblioteca).

Metodi didattici

Il corso si articola in una serie di lezioni frontali, avvalendosi della proiezione di lucidi e di esercitazioni in aula informatica su calcolatore elettronico.
Durante le lezioni sono organizzati seminari di approfondimento riguardanti casi applicativi di diverse tematiche affrontate nell’insegnamento. Il docente fornirà supporto agli studenti nella preparazione del progetto tramite una serie di revisioni in itinere.

Modalità verifica apprendimento

Lo Studente deve sviluppare un progetto durante le lezioni e terminarlo in autonomia, redigere una relazione e disegnare delle tavole in CAD. Una volta che il progetto è stato validato dal docente, lo Studente può sostenere la verifica dell’apprendimento mediante un colloquio su tutti gli argomenti trattati a lezione ed esercitazione.

La verifica è così pesata:
Redazione del progetto: 25% considerando la corretta elaborazione dei dati e la chiarezza nell’esposizione dei risultati
Verifica orale: 75% considerando domande teoriche (conoscenza), proprietà di esposizione (capacità comunicativa), applicazioni originali della teoria (autonomia di giudizio)

Altre informazioni

L’insegnamento è obbligatorio per il corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, a scelta per il corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile.
L’insegnamento è obbligatorio per il corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, a scelta per il corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile.